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L'Associazione Handmedia con il Patrocinio del Comune di Medicina dedica una rassegna di documentari e sapori dal titolo "Doc-me/Slow" a due documentaristi bolognesi, Claudio Spottl e Alessandro Cavazza. In programmazione a partire dal 18 Aprile 2012 fino al 26 Giugno 2012
Claudio Spottl e Alessandro Cavazza da anni si dedicano a mantenere viva la memoria del nostro territorio, documentando tradizioni ormai perdute e vicende storiche importanti ma di cui spesso gli stessi bolognesi non sono a conoscenza.
Durante ogni proiezione Handmedia proporrà inoltre una degustazione di prodotti tipici o in qualche modo collegati all'argomento del documentario, in modo da creare un'esperienza non solo visiva ma multisensoriale e coinvolgente, per rivivere più intensamente le vicende storiche narrate.
Clicca sull'immagine per scaricare il calendario della rassegna:
mercoledì 18/04 "A noi che un pezzetto era già un sorriso" di C. Spottl;
venerdì 27/04 "Operazione Radium" di A. Cavazza;
mercoledì 16/05 "Ora il cielo corre veloce" di C. Spottl;
venerdì 25/05 "Adua" di A. Cavazza;
martedì 05/06 "La grande galleria" di C. Spottl;
marrtedì 12/06 "Bologna nel lungo Ottocento" di A. Cavazza;
martedì 19/06 "Radici" di C. Spottl;
martedì 26/06 "Bologna la rossa" di A. Cavazza.
Tutte le proiezioni partiranno alle ore 21:00.
Per informazioni tel. 330795748 - 0516970989
Clica sulla foto per vedere le immagini della prima serata
Continua la rassegna Doc-me/Slow con buon successo e apprezzamento del pubblico
Nel prossimo appuntamento previsto per il 16 maggio, saranno presenti: Claudio Spottl Documentarista e regista del documentario presentatato Paolo Giuffrida Presidente dell'Associazione Campanile dei Ragazzi di Pioppe di Salvaro Marco Tascone e Laura Cenesi Cantautore bolognese e cantante della band "Lefragole". Tascone ha composto le musiche del film documentario, mentre Laura è la cantante del gruppo. La serata aprirà come al solito alle ore 19:00 con la Slow Food Area, curata da Lucia Antonelli per continuare alle ore 21:00 con la proiezione e chiudere in dolcezza nel finale. Per accedere alla proiezione e alla Slow Food Area è richiesta la tessera ANCeSCAO.
Alla ricerca di una identità "Slow" fatta di cibo per l'anima e per il corpo
Un po' per caso e un po' per scommessa abbiamo avviato un percorso di ricerca di una identità "Slow" che mostri al meglio il nostro impegno culturale, unendo aspetti legati alla ricchezza dei nostri territori coinvolgendo storia e sapori. Questa ricerca vuol condurre, con buona approssimazione, lo spettatore in una dimensione curata e profonda fatta di momenti collettivi come il buon cinema e il buon cibo da gustare rigorosamente con lentezza e regalarci bei momentii. Per questo motivo proponiamo sempre ai nostri Soci una sosta nella "Slow Food Area" prima di sedersi in sala e continuare l'esperienza multisensoriale. Le proposte della "Slow Food Area" vengono curate appositamente con la collaborazione di Cuochi che vanno alla ricerca di elementi gastronomici rappresentativi del tempo e del gusto che più si addicono alle narrazioni documentarie proposte. Al termine della proiezione ed in piacevole convivialità, la serata passa poi al dibattito informale con i protagonisti del documenatrio accompagnando il momento finale con dolci degustazioni. Clicca sull'immagine per leggere il prossimo menù...
La prima serata è stata semplicemente deliziosa
La rassegna ha preso il via con un piccolo "miracolo". Lucia della Taverna del Cacciatore ristorante a conduzione familiare, situato a Castiglione dei Pepoli (BO), sull'Appennino Tosco-Emiliano, che propone accurate specialità a base di funghi e cacciagione come da tradizioni locali, ha voluto rendere omaggio al suo territorio e alla sua cucina prendendo parte attiva alla rassegna Doc-me/Slow ideata da Alessandro Baroncini dall'Associazione Handmedia. La serata ha permesso al pubblico di assistere ad uno spettacolo davvero multisensoriale dalle molteplici sfumature. La torta grassa, la polenta gialla condita con stufato di cipolla D.O.P di Medicina e la polenta di castagne abbinata con ricotta e miele come dessert hanno regalato motivo di incontro e dialogo tra gli spettatori in una cornice artistica perfettamente bilanciata sospesa tra arte, racconto, storia e territorio. Il documentario di Claudio Spottl ha poi trasportato il pubblico in una atmosfera decisamente Slow e reale come solo il miglior cinema docuemntario sa fare.
LINKK: www.ristorantetavernadelcacciatore.it |